Per la prima volta in Abruzzo è stato eseguito un prelievo di organi da donatore a cuore fermo. L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi all’ospedale San Salvatore dell’Aquila nell’ambito della rete trapiantologica regionale coordinata dal Centro regionale trapianti Abruzzo-Molise. La procedura, resa possibile dalla volontà espressa in vita dal donatore, si è conclusa con il trapianto del fegato al Policlinico Gemelli e dei reni nello stesso ospedale dell’Aquila.
L’attività è stata coordinata dal Centro regionale trapianti Abruzzo-Molise con il supporto della direzione sanitaria di presidio. Sono state coinvolte diverse strutture dell’ospedale aquilano, tra cui Anestesia e rianimazione, Cardiologia, Laboratorio analisi, Anatomia patologica, Laboratorio di tipizzazione tissutale, 118 e Medicina legale. Supporto è arrivato anche dalla Cardiochirurgia della Asl di Chieti e dal Centro regionale trapianti della Regione Lazio.
Secondo i responsabili, il prelievo da donatore a cuore fermo rappresenta un passaggio per la rete trapiantologica regionale e consente di ampliare le possibilità di donazione e trapianto.
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