Liste d’attesa in sanità, Federconsumatori chiede alla Regione di riconvocare il Comitato tecnico

Federconsumatori Abruzzo critica la lettura dei dati Agenas sulle liste d’attesa fornita dall’assessora regionale alla Salute, sostenendo che gli indicatori sulle prestazioni erogate nei tempi previsti non rappresentino le difficoltà incontrate dai cittadini nell’accesso alle cure. L’associazione segnala inoltre che il Comitato tecnico regionale per le liste d’attesa, istituito nell’ambito del Dipartimento Sanità e coordinato da Claudio D’Amario, non viene convocato dal 4 luglio 2024.

Secondo Federconsumatori, i tempi di prenotazione rilevati attraverso il portale regionale e il CUP risultano spesso superiori a quelli previsti dalle classi di priorità. Per le prestazioni programmate, da garantire entro 120 giorni, l’associazione riferisce attese di circa 250 giorni e segnala il caso di una mammografia bilaterale richiesta a settembre 2026 con appuntamento fissato al 12 dicembre 2028.

L’associazione richiama anche i dati sulla rinuncia alle cure: nel 2024 avrebbe interessato il 12,6% degli abruzzesi, contro una media nazionale del 9,9%, per un totale di circa 160mila persone. Federconsumatori denuncia inoltre aumenti dei ticket per 448 prestazioni specialistiche e diagnostiche e 222 protesi e ausili, con rincari medi del 5,8%. Contesta anche le cartelle esattoriali inviate dalle Asl dell’Aquila e di Chieti per presunte mancate disdette di prenotazioni, in alcuni casi risalenti a dieci anni fa.

Federconsumatori ricorda che, quando le prestazioni non possono essere garantite entro i tempi stabiliti, le Asl devono attivare percorsi alternativi senza costi aggiuntivi per gli utenti. L’associazione chiede la riconvocazione immediata del Comitato tecnico regionale e l’apertura di tavoli di confronto in ciascuna Asl. Annuncia infine la propria adesione allo sciopero indetto dalla Cgil.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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