Maltempo, disagi in molti comuni del Teramano

Le Forze Armate stanno evacuando la popolazione della Valle Castellana, in provincia di Teramo, completamente isolata da 4 giorni per il maltempo. Da ieri, riferisce una nota dello Stato maggiore della Difesa, soccorritori alpini e gli alpini paracadutisti hanno proceduto a prendere contatto con la popolazione, a soddisfare le esigenze immediate e a predisporre l’evacuazione. Nel pomeriggio sono stati raggiunti l’abitato principale e 5 frazioni e si è proceduto a preparare le zone di atterraggio e a raccogliere le richieste della popolazione. Durante la notte gli alpini paracadutisti hanno pernottato nell’area supportando i locali isolati da giorni. Questa mattina è scattata l’attività di evacuazione della popolazione con l’impiego di elicotteri medi e leggeri per prelevare e trasportare la popolazione dalle frazioni isolate alla zona di atterraggio di Valle Castellana e da lì, utilizzando elicotteri pesanti, gli evacuati verranno trasferiti ad Ascoli.

L’operazione è ancora in corso; la pianificazione prevede di evacuare 120 persone e, se le condizioni meteo dovessero peggiorare, si procederà via terra, con l’impiego di mezzo cingolati. “La disponibilità di equipaggiamenti peculiari, che prevedono la possibilità di impiego duale unita ad una capacità di operare in ogni ambiente e in condizioni meteo estreme – spiega la nota – hanno garantito la continuità e l’aderenza del soccorso da parte del personale delle Forze armate.

In contrada San Nicola manca l’energia elettrica da una settimana, i cumuli di neve sfiorano i 4 metri, troppi perche’ qualsiasi mezzo possa raggiungere l’abitazione di una famiglia che gestisce ad Arsita – 800 abitanti in provincia di Teramo – un’azienda agricola con 150 capi di bestiame imprigionati da giorni in un capannone. E nella notte fra mercoledi’ e giovedi’ e’ morta, per cause naturali, una signora 90enne; in casa la figlia, il genero e due nipoti che solo domattina, domenica, potranno ricevere la visita di un un medico legale e, forse, delle pompe funebri. Il Comune e’ in costante contatto con questa famiglia, ma non puo’ piu’ di tanto di fronte alle difficolta’ prodotte dall’eccezionale nevicata. L’altro giorno un ‘gatto delle nevi’ arrivato da Belluno, insieme a una turbina disponibile sul posto, ha aperto la strada principale del paese, ma per raggiungere questa azienda agricola i parenti della defunta hanno dovuto munirsi di ciaspole e camminare due ore. Lo hanno fatto per condividere il dolore con i congiunti, ma anche per portare – a spalla – taniche di benzina per alimentare un piccolo gruppo elettrogeno che si riesce a utilizzare a singhiozzo, generi alimentari e medicine. Insieme ad alcuni amici hanno cercato di spalare la neve dal tetto della stalla, ma la situazione non e’ piu’ governabile. E chiedono aiuto.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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