Tre anni di reclusione per maltrattamenti ai danni della moglie. È la pena inflitta dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale dell’Aquila Marco Billi a un uomo di 44 anni dell’Aquila al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a quattro anni.
Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe messo in atto nel tempo comportamenti vessatori e violenti nei confronti della coniuge, spesso rientrando in casa in stato di agitazione e iniziando a urlare e minacciare la donna. In diverse occasioni, stando alla ricostruzione degli inquirenti, alle minacce verbali si sarebbero aggiunti gesti aggressivi, con il lancio di oggetti e aggressioni fisiche.
L’episodio più recente contestato risale alla sera dell’11 ottobre 2025, quando l’uomo sarebbe rientrato nell’abitazione familiare e avrebbe aggredito la moglie colpendola con schiaffi alla testa e con un calcio alla schiena. Il processo si è concluso con il rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Massimo Costantini, ha annunciato la possibilità di ricorrere in appello.
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