Un 21enne di nazionalità egiziana, residente a L’Aquila, è stato arrestato ed è finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie, una giovane aquilana sposata nell’aprile dello scorso anno. L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare dopo la denuncia presentata dalla donna, che ha riferito una serie di comportamenti vessatori, minacce e aggressioni, sia verbali sia fisiche, avvenute nel corso del rapporto matrimoniale.
Secondo quanto ricostruito dall’autorità giudiziaria, l’indagato avrebbe imposto alla moglie forti limitazioni nella vita quotidiana, controllandone costantemente il telefono cellulare, le comunicazioni e i movimenti, impedendole di uscire liberamente e di raccontare a terzi quanto accadeva in ambito domestico. In una circostanza l’uomo avrebbe anche impugnato un coltello durante una lite, inseguendo la moglie e fermandosi solo dopo averla spaventata. La notizia è rilanciata dai quotidiani locali.
Al vaglio degli inquirenti anche una denuncia di aggressione poi ritirata, che la donna avrebbe presentato, secondo la sua versione, su pressione del marito. Dopo la fine della relazione, sarebbero inoltre seguiti messaggi dal contenuto minatorio. Alla luce degli elementi raccolti, la magistratura ha disposto la misura cautelare in carcere: il 21enne è stato trasferito nel carcere di Preturo, a disposizione del pubblico ministero titolare dell’indagine. L’indagato ha respinto le accuse.
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