Un maxi blitz dei Carabinieri con l’impiego di 250 militari in tutta Italia contro il traffico di droga, esplosivi e armi ha portato a 12 arresti e 24 perquisizioni eseguite in diverse regioni. Sette arresti, tutti in Abruzzo, sono stati eseguiti in attuazione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale dell’Aquila su richiesta della Direzione distrettuale antimafia; altri cinque sono stati effettuati in flagranza durante le perquisizioni in Sicilia, Puglia e Liguria.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Penne, al vertice dell’organizzazione vi sarebbe un 45enne residente a Montesilvano, ritenuto promotore di un sodalizio attivo dal 2021 nel traffico di cocaina e hashish tra Montesilvano e Penne, con ramificazioni anche nel carcere di Pescara, dove la droga sarebbe stata introdotta con la complicità di soggetti esterni. Gli investigatori hanno inoltre individuato un canale di compravendita di esplosivi, armi e stupefacenti attraverso chat e piattaforme online, con spedizioni affidate a corrieri.
Nel corso dell’operazione in Sicilia sono stati sequestrati oltre 500 chilogrammi di materiale esplosivo, tra cui 210 a Trapani e 307 ad Aci Catena, oltre ad altri quantitativi rinvenuti in ulteriori province. L’inchiesta prende avvio dall’arresto, nel 2023 a Penne, di un uomo trovato in possesso di 177 ordigni artigianali e oltre 15 chilogrammi di esplosivo. Le indagini sono in corso. I risultati sono stati illustrati dal comandante provinciale dei Carabinieri di Pescara, colonnello Stefano Ranalletta, e dal comandante della Compagnia di Penne, capitano Alfio Rapisarda.
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