Prosegue l’operazione denominata ‘Due di Denari’ con l’aggressione ai patrimoni riconducibili direttamente o indirettamente al commercialista teramano che avrebbe sottratto fraudolentemente ingenti capitali nell’ambito delle procedure fallimentari affidategli. Dopo l’esecuzione delle misure cautelari nei confronti di alcuni indagati, a seguito dell’emissione da parte del Gip di Teramodel sequestro preventivo, in parte anche per equivalente, nei confronti del commercialista, del figlio e delle società ad essi riconducibili, per un valore pari ad oltre 2 milioni di euro costituenti il profitto dei reati contestati, il Nucleo Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Teramo ha, ad oggi, sottoposto a vincolo cautelativo nove conti correnti, una cassetta di sicurezza e otto immobili di prestigio siti a Roseto degli Abruzzi. Di recente, i menzionati immobili erano stati fittiziamente intestati ad una società di diritto inglese che, come è stato riscontrato nel corso delle indagini, sarebbe stata appositamente costituita dagli indagati per “schermare” i beni da eventuali misure cautelari.
Tags due di denari finanza teramo
Controllate anche
Addio a Vincenzo Palmerio, già assessore regionale
E’ morto Vincenzo Palmerio, 76 anni, dirigente medico in pensione, esponente di lungo corso della …