Pineta Dannunziana a Pescara, a dicembre al via i lavori di bonifica dopo gli incendi

Doppio finanziamento di Regione e Comune per il recupero della Riserva naturale Pineta Dannunziana di Pescara, devastata dagli incendi dello scorso agosto. Questi fondi permetteranno di sbloccare gli interventi di bonifica, di messa in sicurezza e di rinnovamento naturale di quella parte del patrimonio botanico della Pineta distrutta dal rogo. Entro gennaio saranno quindi riaperte al pubblico le aree dei comparti 3 e 4.

I dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal sindaco del capoluogo adriatico, Carlo Masci, dal presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri, dal vicesindaco e assessore ai Parchi Gianni Santilli, e dai tre esperti per il recupero dell’area verde, Nevio Savini, Dario Febbo e Gianfranco Pirone.

Per quanto riguarda i fondi, si tratta di 160mila euro, derivanti da disponibilita’ di pari importo messe a disposizione dalla Regione (grazie alle sponsorizzazioni di privati e aziende e alle risorse inserite nella Legge regionale 225 che viene promulgata in queste ore) e dal Comune che investira’ risorse proprie e ottenute dalle donazioni di quanti hanno risposto alla campagna “Facciamo rinascere la Pineta Dannunziana”. I tre esperti hanno presentato la relazione nella quale – in 14 punti – sono indicate modalita’ e indicazioni tecnico-scientifiche per giungere al recupero post-incendio della pineta. Relativamente ai comparti 3 e 4, entro il mese di dicembre saranno avviati i lavori per la messa in sicurezza e per apporre in piena sicurezza quelle limitazioni che consentano la ripresa del patrimonio arboreo dei comparti. L’obiettivo e’ quello di riaprire al pubblico entro la fine di gennaio, visto che circa un quarto dell’intera estensione dei due distretti e’ interdetta al pubblico e con questo anche la zona del cosiddetto “laghetto”. Maggiore attenzione si rende necessaria per il comparto 5, dove bisognera’ procedere alla bonifica e all’eliminazione di ruderi dell’ex vivaio e di ingenti quantitativi di rifiuti, che andranno differenziati senza pero’ danneggiare il processo di disseminazione in atto e ancor piu’ i germogli. Le due fasi di lavoro, per 80mila euro di finanziamento in entrambi i casi, saranno gestite da imprese diverse. “Dopo una tragedia – ha detto il sindaco – c’e’ sempre un momento di rinascita e quanto ci viene riferito in questa relazione dai tre esperti e da quanti fanno parte del ‘gruppo d’ascolto’ ci induce a un convinto ottimismo. Abbiamo lavorato in questa direzione, perche’ il nostro obiettivo e’ quello di restituire a Pescara e all’Abruzzo un patrimonio che e’ espressione della nostra identita’ e della nostra cultura”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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