Assolti con formula piena, dal tribunale collegiale di Pescara, i sei imputati accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’Istituto per le opere di religione (Ior). Al centro delle accuse, la donazione di vecchi titoli numismatici spacciati per milionari, ma in realta’ inutilizzabili. L’organizzazione avrebbe puntato ad ottenere, grazie al patrimonio milionario che sarebbe stato lasciato in garanzia, rendite elevatissime. Per questo nel 2010 l’allora vescovo di Pescara, Francesco Cuccarese, chiese allo Ior l’apertura di un conto titoli e la possibilita’ di metterli a garanzia per avere un finanziamento o per ottenere un’apertura di credito in percentuale. In seguito, tuttavia, gli accertamenti degli investigatori stabilirono che i titoli erano inutilizzabili.
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