Si è concluso con due condanne il processo “Tana delle Tigri”, relativo a un presunto sistema di corruzione e spaccio di sostanze stupefacenti negli uffici dei Lavori pubblici del Comune di Pescara.
Il gup Maria Carla Sacco ha condannato a due anni di reclusione l’ex dirigente comunale F.T. e l’imprenditore V.D.L., ritenuti responsabili di corruzione per l’esercizio della funzione e turbativa d’asta. Secondo l’accusa, l’ex dirigente avrebbe agevolato l’imprenditore nell’ottenere affidamenti diretti e appalti di manutenzione stradale superiori a 100 mila euro tra il 2020 e il 2023.
Assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di finanziamento illecito ai partiti il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, coinvolto nell’inchiesta in relazione a una cena elettorale del valore di 400 euro. Il suo legale, Ernesto Torino Rodriguez, ha espresso soddisfazione per la decisione del giudice.
Assolti perché il fatto non sussiste anche la società dell’imprenditore e T.C., indicato come persona che avrebbe beneficiato di presunti favori in un concorso pubblico. Definiti i patteggiamenti per V.C. e P.M.M. a 11 mesi, mentre due impiegati comunali, J.R. e G.C., sono già in messa alla prova.
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