I sindacati studenteschi UDU Teramo, UDU L’Aquila, 360Gradi Chieti-Pescara e PAS hanno espresso contrarietà alla richiesta di parere vincolante presentata dalla Link Campus University al Comitato di Coordinamento Regionale delle Università Abruzzesi per l’apertura di una sede locale.
Secondo le associazioni, l’iniziativa introdurrebbe in Abruzzo un modello universitario privato basato anche sulla didattica a distanza, con il rischio di indebolire la dimensione comunitaria degli atenei pubblici. La critica riguarda in particolare l’ipotesi di attivare corsi in Medicina, Odontoiatria, Fisioterapia e Igiene dentale, già presenti nell’offerta formativa degli atenei di Chieti e L’Aquila.
Gli studenti contestano anche il divario dei costi: secondo quanto riferito dalle organizzazioni, alla d’Annunzio uno studente con Isee medio-alto paga circa 1.200 euro, mentre alla Link Campus di Roma il corso di Medicina costa 19.800 euro l’anno. Le associazioni segnalano inoltre il rischio di saturazione dei posti di tirocinio negli ospedali, con possibili effetti sulla qualità della formazione sanitaria.
I rappresentanti degli studenti hanno annunciato voto contrario in seno al CCRUA e rivolto un appello agli altri componenti del Comitato e alla politica regionale affinché respingano la richiesta, a tutela dell’università pubblica e delle città universitarie abruzzesi.
immagine di repertorio
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