Il 21° Rapporto Censis sulla comunicazione evidenzia una fase di trasformazione del sistema informativo, caratterizzata dal calo dei media tradizionali e dalla diffusione di nuovi formati digitali. Nel 2025 i telegiornali scendono al 43,9% (-3,8%), Facebook al 33,1% (-3,3%), i siti di informazione al 14,7% (-2,5%) e le tv all news al 16,6% (-2,3%). Tengono maggiormente Instagram al 15,5% (-1,2%) e TikTok al 12,5% (-1,9%).
Parallelamente si affermano contenuti brevi e immediati: il 39,8% degli utenti social guarda reel e video verticali in modo distratto, mentre il 28,7% non li considera informazione. Tuttavia, il 18,6% li ritiene più immediati e il 13,1% più coinvolgenti rispetto ai media tradizionali. Anche i meme entrano nel circuito informativo: il 22,6% degli utenti dichiara di aver scoperto una notizia tramite questo formato e il 54,2% ritiene possano influenzare la percezione di eventi sociali e politici.
Il rapporto segnala inoltre un aumento dell’atteggiamento critico verso l’informazione: il 31,4% degli italiani verifica spesso le notizie, il 59,5% cerca di evitare i media più diffusi e il 64,6% controlla anche le fonti alternative. Il quadro che emerge è quello di un ecosistema sempre più frammentato, in cui contenuti brevi e piattaforme social assumono un ruolo crescente, soprattutto tra i più giovani.
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