Una piattaforma gratuita e collaborativa dedicata alla retrosintesi, progettata per consentire alla comunità scientifica di condividere conoscenze sulla progettazione della sintesi di molecole organiche complesse. È Synthonpedia, progetto ideato dai ricercatori Alessandro Brusa e Simone Zanella, coordinati e supervisionati da Armando Carlone (nella foto), docente di Chimica organica del Dipartimento di Scienze fisiche e chimiche dell’Università dell’Aquila.
Il progetto è illustrato in un articolo scientifico pubblicato da Chemical Communications della Royal Society of Chemistry. A differenza dei software proprietari dedicati alla retrosintesi, Synthonpedia è una piattaforma open access nella quale i ricercatori possono inserire e condividere le proprie conoscenze. La strategia di disconnessione sviluppata dal gruppo permette inoltre di utilizzare la piattaforma con un normale computer portatile, senza ricorrere a sistemi di calcolo ad alte prestazioni.
Synthonpedia punta a individuare le diverse possibilità di scomposizione di una molecola finale in frammenti progressivamente più semplici, lasciando ai chimici la valutazione della fattibilità dei percorsi proposti. Secondo Carlone, il progetto nasce dalla creatività scientifica di Brusa e dalle competenze di sviluppo di Zanella e può diventare una risorsa a disposizione della comunità scientifica internazionale. Il prossimo obiettivo indicato dal docente è individuare un modello che ne garantisca la sostenibilità e lo sviluppo nel lungo periodo.
Lo sviluppo della piattaforma è stato sostenuto da Vitality, ecosistema di innovazione finanziato con fondi Pnrr e coordinato dall’Università dell’Aquila, e dal Prin SON. Brusa, nato nel 1998 a Carpi, ha conseguito il dottorato all’Università dell’Aquila sotto la guida di Carlone, mentre Zanella è un software engineer e ricercatore con una formazione internazionale e competenze nell’informatica applicata anche alla chimica computazionale.
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