Un 34enne di origine pugliese è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Sulmona con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex compagna, una 30enne della provincia dell’Aquila. L’udienza per l’avvio dell’istruttoria dibattimentale è stata fissata al 16 dicembre.
Secondo la Procura di Sulmona, nel corso del 2024 l’uomo avrebbe sottoposto la donna a ripetute vessazioni, umiliazioni, insulti e minacce, arrivando anche a prospettarle di sottrarle il figlio minore. Gli inquirenti contestano inoltre condotte volte a condizionare le scelte lavorative della ex compagna e continue denigrazioni legate alla gestione della casa. In almeno due episodi, sempre secondo l’accusa, l’avrebbe minacciata di morte.
Tra gli elementi raccolti nell’inchiesta figura anche un episodio avvenuto durante un procedimento civile davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, nel quale l’imputato avrebbe inviato una Pec contenente minacce rivolte agli assistenti sociali e all’ex compagna. La vicenda sarebbe stata segnalata all’autorità giudiziaria dagli stessi operatori.
Secondo la ricostruzione della Procura, la coppia si era conosciuta a Pescara, aveva vissuto per un periodo in Puglia, paese d’origine dell’uomo, per poi trasferirsi nell’Aquilano, dove risiede la madre della donna. È in questo contesto che, sempre secondo l’accusa, il rapporto si sarebbe progressivamente deteriorato fino ai fatti contestati.
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