Sanità, studio C.R.E.A. in Abruzzo il 25,9% dei cittadini percepisce un miglioramento dei servizi

L’Abruzzo si colloca nella fascia intermedia delle regioni italiane per opportunità di tutela della salute secondo la XIV edizione dello studio “Livelli di tutela della Salute: le Performance Regionali” realizzato da C.R.E.A. Sanità dell’Università di Roma Tor Vergata. La regione rientra nel gruppo con un indice di performance compreso tra il 40% e il 50% del valore massimo raggiungibile, insieme a Lombardia, Lazio, Umbria, Liguria, Piemonte, Sardegna ed Emilia-Romagna.

Lo studio evidenzia anche un miglioramento della performance dell’Abruzzo rispetto al 2019, nell’ambito di una crescita registrata complessivamente dalle regioni italiane nel periodo 2019-2025. L’indagine valuta le opportunità di tutela della salute considerando sei dimensioni: appropriatezza, sostenibilità economico-finanziaria, equità, esiti, innovazione e integrazione sociale, attraverso un approccio che tiene conto delle valutazioni di istituzioni, professionisti sanitari, utenti, management delle aziende sanitarie e industria life sciences.

Per quanto riguarda la percezione dei cittadini, l’Abruzzo registra il dato più elevato a livello nazionale insieme al Molise: il 25,9% degli intervistati dichiara di aver percepito un miglioramento dei servizi del Servizio sanitario nazionale nel medio periodo. Secondo la survey realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana, oltre un cittadino abruzzese su quattro ritiene che i servizi sanitari siano migliorati, a fronte di una quota che nelle diverse regioni varia dall’8,6% al 25,9%.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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