Sfruttamento del lavoro, imprenditrice agricola rinviata a giudizio

Un’imprenditrice agricola di Castel di Sangro è stata rinviata a giudizio con l’accusa di sfruttamento del lavoro. Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha fissato l’udienza al 17 novembre.
I fatti risalgono a tre anni fa, quando i carabinieri effettuarono un controllo nell’azienda. Secondo l’accusa, la donna avrebbe sottopagato un pastore di origine albanese e gli avrebbe messo a disposizione, nelle vicinanze dell’attività, un alloggio privo delle condizioni minime di vivibilità.
L’imprenditrice, difesa dall’avvocato Gaetana Di Ianni, ha respinto le contestazioni relative sia allo sfruttamento sia alle condizioni dell’alloggio. La difesa sostiene che il lavoratore avesse concordato un compenso di 1.200 euro per un mese di attività, ma che avesse lavorato soltanto 18 giorni, ricevendo quindi 720 euro.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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