Potrebbe essere il primo elemento utile alle indagini sulla scomparsa di Alisya e Sarah, le sorelle di 16 e 12 anni di Minturno sparite nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla comunità “Ofh Hope” di Civitella Alfedena. Un fermaglio rosso con fiorellini bianchi è stato trovato da un medico durante una passeggiata in un’area tra Prati del Molino e Colle Jajacque, a circa 300 metri dalla struttura. Secondo una conoscente e il padre delle ragazze, l’oggetto potrebbe appartenere alla più giovane delle due. Il reperto sarà sottoposto ad analisi per verificare l’eventuale presenza di materiale biologico.
Il luogo del ritrovamento si trova lungo un percorso che conduce verso la Camosciara e, se la provenienza del fermaglio fosse confermata, potrebbe indicare che le ragazze si siano allontanate a piedi verso la parte alta del paese. Gli investigatori stanno esaminando anche le immagini delle telecamere e i tabulati di tre utenze telefoniche. Tra le piste al vaglio resta quella di un allontanamento volontario con l’eventuale aiuto di altre persone.
I carabinieri, coordinati dalla Procura di Sulmona che procede per sottrazione e abbandono di minori, hanno ascoltato diverse persone. Il fidanzato diciottenne di Alisya avrebbe riferito che le ragazze sarebbero state portate via dalla madre e si troverebbero in un luogo segreto, indicando un’abitazione nelle campagne di Cassino. Si tratta di una versione sulla quale sono in corso verifiche.
Proseguono intanto le ricerche con vigili del fuoco, unità cinofile, soccorso alpino della Guardia di finanza di Roccaraso, protezione civile ed elicotteri impegnati nel controllo di sentieri, rifugi, casolari e aree impervie del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
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