Un doppio furto è stato messo a segno in pieno giorno in via Carso a Sulmona nelle abitazioni dell’ex sindaco Peppino Ranalli e di suo padre. Il bottino, tra oro, gioielli e contanti, ammonterebbe ad almeno 50mila euro.
Secondo quanto ricostruito, tre uomini incappucciati sarebbero entrati nelle due abitazioni poco dopo mezzogiorno, mentre un quarto complice li attendeva in auto. I ladri avrebbero forzato la porta della casa dell’ex sindaco e una finestra dell’abitazione del padre, portando via i beni in pochi minuti. A dare l’allarme è stata la segretaria di Ranalli, che avrebbe visto i tre uscire dagli immobili e salire a bordo di una Seat di grossa cilindrata.
L’ex sindaco, che si trovava nel vicino studio da commercialista, è sceso in strada e ha avvertito i carabinieri. All’arrivo dei militari, però, la banda si era già allontanata. Una residente è riuscita a fotografare l’auto utilizzata per la fuga, ma la targa sarebbe risultata clonata. Nella zona non erano inoltre disponibili immagini delle telecamere pubbliche, disattivate per i lavori alla rotatoria di via Japasseri.
Ranalli ha sottolineato soprattutto il rischio corso dai familiari, assenti al momento del furto, e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine in città. Sull’episodio sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.
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