Si è spento a Teramo il pittore Gigino Falconi, ricoverato in ospedale per una polmonite. Avrebbe compiuto 93 anni a marzo. Artista tra i più prolifici e riconoscibili del panorama abruzzese, Falconi ha lasciato un segno diffuso nel territorio teramano, con opere presenti in abitazioni private, studi professionali e sedi istituzionali. Due anni fa la Camera dei Deputati gli aveva dedicato una mostra, aperta dal presidente Lorenzo Fontana, durante la quale furono ricordate riflessioni critiche del poeta Mario Luzi sulla sua pittura.
Nato a Giulianova nel 1933, Falconi iniziò a disegnare a 16 anni e, nel Dopoguerra, avviò un percorso artistico che lo portò a diventare una figura centrale della pittura abruzzese. Per vent’anni ha insegnato Disegno nelle scuole medie, fino alla scelta, nel 1975, di dedicarsi esclusivamente all’attività artistica. La prima mostra personale risale al 1961 a Teramo.
La sua produzione si è sviluppata per cicli, alternando figurazione e ricerca, con riferimenti che spaziano dalle rivisitazioni del Barocco alle suggestioni surreali di Edgar Allan Poe, dall’Art Nouveau agli omaggi a Gabriele D’Annunzio. Falconi ha esposto in numerose città italiane e all’estero, con personali in Europa, Asia e Stati Uniti. Le sue opere sono tuttora presenti in collezioni e spazi espositivi internazionali.
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