Il giudice monocratico del Tribunale di Chieti ha condannato un 25enne a sei mesi di reclusione e 300 euro di multa, senza sospensione condizionale della pena, per truffa ai danni dell’ex compagna. L’uomo dovrà inoltre sostenere le spese processuali e risarcire i danni alla donna, costituitasi parte civile. Secondo l’accusa, avrebbe approfittato del rapporto sentimentale per ottenere somme di denaro, svuotando progressivamente il conto corrente della vittima.
La vicenda riguarda una donna di 34 anni, con una figlia, che aveva intrapreso una relazione con il giovane, arrivando a convivere con lui per circa due anni. Nel corso del rapporto, l’uomo avrebbe ripetutamente effettuato richieste di denaro, che, secondo quanto emerso nel processo, sarebbero state inventate e che hanno portato la donna a versare complessivamente 43.500 euro.
Dopo la denuncia, la Procura aveva inizialmente chiesto l’archiviazione, ritenendo le somme prestiti di natura affettiva. La donna, assistita dal suo legale, si è opposta e il giudice per le indagini preliminari, Luca De Ninis, ha disposto l’imputazione coatta. Nel processo l’uomo è stato condannato per truffa, con l’aggravante di aver agito approfittando del rapporto di fiducia e della convivenza, ed è stato invece assolto da altri due capi di imputazione relativi all’uso indebito e al furto della carta bancoposta della donna.
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