Coinvolge anche l’Abruzzo l’inchiesta della Guardia di finanza di Parma che ha portato all’arresto di tre persone per traffico di droga. Gli investigatori hanno ricostruito un giro di stupefacenti per almeno 60 chilogrammi di cocaina distribuiti in diverse regioni, tra cui l’Abruzzo, con profitti illeciti stimati in oltre 4 milioni di euro.
Le indagini sono partite da un controllo su strada effettuato nell’aprile dello scorso anno, che ha portato al sequestro di 8,4 chili di cocaina e 41mila euro nascosti in un doppio fondo ricavato all’interno di un’auto guidata da uno degli indagati. Gli accertamenti successivi hanno permesso di individuare il ruolo di corriere svolto dall’uomo, che si spostava insieme alla compagna per ridurre i sospetti durante i viaggi.
Secondo quanto ricostruito, la coppia avrebbe effettuato numerosi trasferimenti percorrendo lunghe distanze in tempi brevi per consegnare lo stupefacente. Per comunicare con i clienti venivano utilizzati telefoni criptati e un linguaggio in codice, con termini come “prosciutti”, “birre”, “galline” e “pane”. Le consegne avvenivano spesso in luoghi isolati, scelti per limitare il rischio di controlli da parte delle forze dell’ordine.
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