Tribunale ecclesiastico, 62 sentenze di nullità di matrimonio nel 2025

Si è svolta a Chieti l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano abruzzese-molisano e di Appello. Nella relazione del presidente don Antonio De Grandis, riconfermato dalla Ceam per il terzo quinquennio, emerge un quadro segnato da fragilità e immaturità nelle coppie che si accostano al matrimonio. Alla cerimonia hanno partecipato l’arcivescovo Bruno Forte, che ha officiato la messa, e monsignor Filippo Iannone, intervenuto con una prolusione sul tema della sinodalità nel codice di diritto canonico.

Nel 2025 il Tribunale ha pronunciato 62 sentenze di nullità per grave difetto di discrezione di giudizio, soprattutto per immaturità psico-affettiva e incapacità di assumere gli oneri matrimoniali essenziali, e 39 per esclusione dell’indissolubilità. Le cause iscritte a ruolo sono state 89, come nel 2024, in controtendenza rispetto al dato nazionale che registra una diminuzione dei ricorsi per separazioni e nullità. In Abruzzo il numero dei matrimoni resta stabile.

Secondo De Grandis, molte coppie mostrano superficialità nell’accostarsi al matrimonio e cedono alle prime difficoltà. Da qui l’invito alle comunità parrocchiali e diocesane a rafforzare la formazione dei fidanzati e a prevedere percorsi di sostegno per le coppie. In aumento anche le cause litigiose, con la presenza di reati come i maltrattamenti in famiglia. Per il 2026 il Tribunale punta alla stabilizzazione di una sezione specifica per le cause penali e amministrative, ampliando così le proprie competenze.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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