Abruzzo perde oltre 34 mila giovani in dieci anni, entro il 2029 da sostituire 64.400 lavoratori

Negli ultimi dieci anni l’Abruzzo ha perso 34.235 giovani tra i 15 e i 34 anni, con un calo del 12,1%, mentre nei prossimi cinque anni saranno 64.400 i lavoratori che lasceranno il mercato del lavoro per pensionamento o raggiunti limiti di età e anzianità contributiva. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che evidenzia gli effetti della crisi demografica sul mercato del lavoro regionale.

Secondo lo studio, delle 64.400 uscite previste in Abruzzo tra il 2025 e il 2029, 31.400 riguarderanno dipendenti del settore privato, pari al 48,8% del totale. A livello nazionale, nello stesso periodo, i lavoratori da sostituire saranno oltre 3 milioni. La Cgia sottolinea che la progressiva riduzione della popolazione giovanile rischia di aggravare le difficoltà delle imprese nel reperire personale, con effetti particolarmente rilevanti per le piccole aziende.

Anche i dati provinciali confermano il calo demografico. Tra il 2015 e il 2025 la diminuzione più marcata si registra in provincia dell’Aquila, dove gli under 35 sono diminuiti del 16,5% (-10.851). Seguono Chieti con -12,5% (-10.285), Teramo con -11,6% (-7.850) e Pescara con -7,8% (-5.249).

Lo studio evidenzia inoltre che, a livello nazionale, la popolazione tra i 15 e i 34 anni dovrebbe passare dagli attuali 12,1 milioni a 11,8 milioni nel 2035 e a 10,1 milioni nel 2045, con una riduzione complessiva di circa 2 milioni di giovani rispetto a oggi.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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