Evasione fiscale, in Abruzzo recuperati appena 1.337 euro dai Comuni

In Abruzzo i Comuni hanno recuperato complessivamente 1.337,94 euro come quota incentivante derivante dalle attività di accertamento contro l’evasione fiscale. È quanto emerge da uno studio del Servizio Stato sociale, Politiche fiscali e previdenziali della Uil nazionale e della Uil Abruzzo. L’unico Comune ad aver registrato un recupero è Pescara, mentre L’Aquila, Chieti, Teramo e tutti gli altri enti locali risultano a quota zero.

A livello nazionale, lo studio evidenzia che, a fronte di un potenziale di circa 12,5 miliardi di euro spettanti ai Comuni sulle somme recuperabili, le riscossioni effettuate nel 2024 e liquidate nel 2025 hanno generato appena 2,5 milioni di euro, pari allo 0,02% del potenziale.

Per il segretario generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, il dato evidenzia le difficoltà del sistema, aggravate dalla carenza di personale, dalla mancanza di uffici tributi adeguatamente strutturati e dalla limitata integrazione digitale con l’Agenzia delle Entrate. Secondo il sindacato, la situazione incide sulla disponibilità di risorse per finanziare servizi pubblici locali.

La Uil propone di rafforzare gli organici degli uffici tributi, favorire la gestione associata dei servizi tra i piccoli Comuni, potenziare il supporto tecnologico e aprire un confronto con Regione Abruzzo e Anci regionale sulle misure necessarie per rendere più efficace il contrasto all’evasione fiscale.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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