Caldo nei luoghi di lavoro, la Uil chiede un protocollo regionale

La Uil Abruzzo accoglie positivamente l’ordinanza regionale a tutela dei lavoratori esposti alle ondate di caldo nei settori agricolo, florovivaistico, edile e affini, ma chiede l’apertura di un confronto per definire un Protocollo Abruzzo sul rischio calore.

Secondo il sindacato, il provvedimento rappresenta un passaggio importante, ma il cambiamento climatico rende necessario superare la logica degli interventi emergenziali stagionali. Per la Uil serve una strategia stabile, condivisa tra Regione, parti sociali, aziende e sistema della prevenzione.

Il responsabile del Dipartimento regionale Ambiente, salute e sicurezza Uil, Valerio Camplone, richiama la necessità di estendere l’attenzione anche ad altri settori, tra cui logistica, consegne, manutenzione stradale, servizi pubblici, ambienti industriali e attività indoor esposte a fonti di calore o a impianti di climatizzazione assenti o insufficienti.

La Uil propone il coinvolgimento di Regione, Inail, Asl, Ispettorato del Lavoro, imprese e rappresentanze dei lavoratori per definire procedure uniformi su valutazione del rischio microclimatico, rimodulazione degli orari, pause aggiuntive, idratazione, formazione, sorveglianza sanitaria e aggiornamento dei documenti di sicurezza aziendali.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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