La Regione Abruzzo ha chiesto il trasferimento al tavolo nazionale della vertenza del call center 3G di Sulmona, con il coinvolgimento del Mimit. Lo ha annunciato l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca al termine della riunione dedicata alla situazione dei 162 dipendenti della sede sulmonese.
La vertenza riguarda il rischio di trasferimento dei lavoratori da Sulmona a Pescara, dopo il cambio della commessa Enel aggiudicata ad Accenture a seguito di appalto pubblico. Secondo Magnacca, dagli incontri con la nuova azienda non è emerso un piano industriale né una volontà orientata al mantenimento della sede di Sulmona.
Alla riunione di Pescara hanno partecipato i rappresentanti di Accenture ed Enel, insieme a quelli dei lavoratori. Nel confronto è stata richiamata la clausola sociale inserita nella gara pubblica e il possibile impatto della vicenda sul comparto a livello nazionale. La vertenza coinvolge, oltre all’Abruzzo, anche Veneto e Basilicata.
Magnacca ha definito il confronto un “dialogo tra sordi” e ha sottolineato la responsabilità mostrata finora da lavoratori e sindacati. L’assessore ha inoltre criticato la gestione della vicenda da parte di Enel, richiamando il ruolo sociale della società a partecipazione pubblica.
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