L’aumento delle tensioni internazionali e il conflitto in Medio Oriente stanno alimentando timori per nuovi rincari dei carburanti. Secondo un’analisi di Altroconsumo, tra il 25 febbraio e il 5 marzo i prezzi medi di benzina e gasolio sono cresciuti tra il 3% e quasi il 6% nelle principali città italiane, con possibili ripercussioni legate anche alle tensioni sullo stretto di Hormuz e al rischio di speculazioni sui mercati energetici.
A livello nazionale il prezzo medio della benzina si attesta a 1,729 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 1,823 euro al litro. In alcuni casi isolati i prezzi hanno toccato anche 2,29 euro al litro per la benzina e 2,39 euro per il diesel.
Nel confronto tra province, Teramo risulta tra le aree con i prezzi più bassi del Paese. Il costo medio della benzina si attesta a 1,701 euro al litro, uno dei valori più contenuti a livello nazionale, mentre per il gasolio il prezzo medio è di 1,794 euro al litro. Secondo l’analisi, la crisi energetica legata al contesto internazionale evidenzia la necessità di politiche energetiche più autonome e sostenibili nel lungo periodo.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione