Nel 2026 famiglie e imprese abruzzesi spenderanno per benzina e gasolio 352 milioni di euro in più rispetto al 2025, secondo le stime dell’Ufficio studi della CGIA. La spesa regionale passerebbe da 1,685 miliardi a 2,037 miliardi di euro, con un incremento del 20,9% e un rincaro medio di 29,4 milioni di euro al mese. L’Abruzzo è al tredicesimo posto tra le regioni italiane per aumento mensile della spesa. Price-cap-03.10.2026
A livello provinciale, l’aumento più consistente in Abruzzo riguarda Chieti, dove la spesa stimata sale da 539 a 651 milioni di euro, con 113 milioni in più su base annua (+21%), pari a 9,4 milioni al mese. Seguono L’Aquila, da 403 a 489 milioni, con un incremento di 85 milioni (+21,2%) e 7,1 milioni al mese, e Teramo, da 399 a 483 milioni, con 83 milioni in più (+20,9%) e un rincaro mensile di 7 milioni. Price-cap-03.10.2026 Price-cap-03.10.2026
A Pescara la spesa passerebbe invece da 344 a 414 milioni di euro: l’incremento indicato dalla CGIA è di 71 milioni di euro, pari al 20,6%, con un aggravio medio mensile di 5,9 milioni. Price-cap-03.10.2026 Le stime sono elaborate sulla base dei consumi 2025, ipotizzando per il 2026 gli stessi quantitativi e prezzi medi annui di 1,950 euro al litro per la benzina e 2,050 euro per il gasolio. Price-cap-03.10.2026
Lo studio rileva che, nonostante il tetto ai prezzi deciso per ottobre da Eni e altre compagnie, a livello nazionale famiglie e imprese spenderebbero in un mese circa 1,1 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno. Dall’inizio del conflitto considerato nell’analisi, il prezzo medio alla pompa della benzina è aumentato del 29,1% e quello del gasolio del 36,6%.
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