Comuni in crisi finanziaria, in Abruzzo 16 procedure attive

Sono 16 le procedure di crisi finanziaria attive nei Comuni abruzzesi al 31 dicembre 2025, pari al 3,3% delle 485 registrate complessivamente in Italia. Secondo l’analisi del Centro studi di Unimpresa, elaborata su dati della Corte dei conti, in Abruzzo risultano 7 procedure di dissesto e 9 di riequilibrio finanziario.
A livello nazionale sono 484 le amministrazioni comunali interessate da 485 procedure: 227 dissesti, 256 procedure di riequilibrio e due piani bocciati. Il fenomeno riguarda il 6,1% dei 7.896 Comuni italiani e coinvolge circa 6,5 milioni di residenti, con una massa passiva complessiva stimata in 6,2 miliardi di euro.
L’Abruzzo si colloca dietro Piemonte, che conta 20 procedure, e davanti al Molise, che ne registra 15. La maggiore concentrazione delle crisi finanziarie comunali si trova nel Mezzogiorno: Sicilia, Campania e Calabria raccolgono complessivamente 315 procedure, pari al 64,9% del totale nazionale. Seguono Lazio con 50 e Puglia con 31.
L’analisi evidenzia inoltre il peso dei piccoli centri nel fenomeno: in Italia sono 269 i Comuni con meno di 5.000 abitanti interessati da una crisi finanziaria, 14 in più rispetto all’anno precedente. Secondo Unimpresa, il dato richiama la necessità di rafforzare prevenzione, capacità di riscossione, programmazione finanziaria, sistemi di allerta e assistenza tecnica alle amministrazioni di minori dimensioni.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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