Caro gasolio, Ance Chieti Pescara: a rischio l’equilibrio dei contratti pubblici

L’aumento del costo del gasolio rischia di incidere sull’equilibrio economico dei contratti pubblici e sul completamento delle opere infrastrutturali. A lanciare l’allarme è il presidente di Ance Chieti Pescara, Marcello Mirolli (nella foto), che richiama l’attenzione sull’impatto dei rincari per le imprese del settore delle costruzioni.

Il carburante, sottolinea Ance, rappresenta un costo diretto per l’utilizzo dei mezzi d’opera nei cantieri, tra cui escavatori, pale, rulli, finitrici e autocarri. L’aumento si riflette inoltre sui costi di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi di approvvigionamento di materiali come inerti, bitume, cemento, acciaio, calcestruzzo e manufatti.

Secondo Mirolli, le imprese devono quindi sostenere contemporaneamente maggiori costi operativi e maggiori spese per l’acquisto dei materiali, con effetti soprattutto sulle opere stradali e infrastrutturali. Ance Chieti Pescara chiede al Governo e alle stazioni appaltanti di tenere conto delle variazioni di mercato attraverso prezzari aggiornati e meccanismi di revisione dei prezzi.

Il presidente Mirolli ha precisato che la richiesta è finalizzata a garantire condizioni che consentano alle imprese di proseguire i lavori e completare le opere pubbliche nei tempi previsti, evitando che gli aumenti eccezionali dei costi ricadano interamente sugli operatori del settore.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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