Pescara, il Comune difende il nuovo Piano di Protezione Civile

Il Piano di Protezione Civile adottato dal Consiglio comunale di Pescara è stato elaborato sulla base di analisi specifiche del territorio cittadino e non sarebbe, secondo l’amministrazione, un semplice assemblaggio di documenti. Nel Piano risultano mappati, georeferenziati e classificati oltre 700 edifici e infrastrutture, con circa 120 tabelle di scenario dedicate ai rischi idraulici, alle frane e agli incendi.

Il documento prende in esame anche rischio maremoto, industriale, ferroviario e aeroportuale, blackout elettrici e idrici, oil spill e altre possibili emergenze. Per ciascun rischio sono stati analizzati popolazione esposta, edifici, infrastrutture, viabilità, aree di emergenza, cancelli, percorsi di evacuazione, risorse disponibili e procedure operative. L’amministrazione precisa inoltre che le analogie con il Piano di Montesilvano derivano dai criteri di interoperabilità previsti dal Codice della Protezione Civile, utili soprattutto in caso di emergenze che coinvolgano più Comuni.

Il Piano affronta anche la gestione delle persone fragili e degli animali domestici, con procedure dedicate sia alle emergenze sia alla programmazione ordinaria. Sono inoltre definiti, per ogni comparto e macroarea, viabilità, cancelli, sistemi di risposta, aree di Protezione Civile e modalità di allontanamento della popolazione, mettendo in relazione questi elementi con i dati anagrafici.

L’amministrazione annuncia che il documento sarà aggiornato e integrato nel tempo. Nei prossimi mesi è previsto anche un programma di comunicazione e informazione rivolto a scuole, volontari della Protezione Civile, enti pubblici e cittadini, con l’obiettivo di rendere il Piano uno strumento operativo e conosciuto dalla popolazione.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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