In Abruzzo il 43,2% delle famiglie con figli piccoli vive con un solo reddito, una quota superiore alla media nazionale storica del 21,7%. Il dato emerge da un’analisi di Openpolis elaborata su dati Istat e dedicata alle condizioni economiche dei nuclei familiari e alle rinunce legate alla mancanza di risorse.
Tra i capoluoghi, l’incidenza più alta si registra a Chieti, con il 50,1%, seguita da Pescara con il 47,8%, Teramo con il 44,5% e L’Aquila con il 43,7%. Tra il 2015 e il 2022 il dato è aumentato di quasi 1,7 punti percentuali a Sulmona, di 1,2 punti ad Atri, di oltre un punto a Penne e di quasi un punto a Fossacesia e Casalbordino.
Secondo il segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, Daniele Licheri, la presenza di un solo reddito e la rinuncia alle vacanze riducono per i bambini le occasioni di socialità e apprendimento fuori dalla scuola, aumentando il rischio di povertà educativa. Il partito chiede maggiori investimenti negli asili nido, nei servizi per l’infanzia e nella stabilizzazione del lavoro femminile.
A livello nazionale, nel 2025 il 33,2% delle famiglie con un figlio minore ha dichiarato di non potersi permettere almeno una settimana di vacanza lontano da casa. La quota è del 31,5% per i nuclei con due figli e sale al 53,3% per quelli con tre o più figli.
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