Tra il 2019 e il 2024 l’Abruzzo ha registrato un saldo migratorio estero complessivo negativo di 359 giovani laureati tra i 25 e i 34 anni. È quanto emerge dall’elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre su dati Istat, che analizza sia i movimenti dei laureati italiani sia quelli degli stranieri.
Nel periodo considerato, per la componente italiana in Abruzzo sono state registrate 797 iscrizioni dall’estero e 2.611 cancellazioni verso altri Paesi. Il saldo è quindi negativo per 1.814 giovani laureati italiani. Il dato viene in parte compensato dalla mobilità dei laureati stranieri: 1.650 iscrizioni in Abruzzo e 195 cancellazioni, per un saldo positivo di 1.455 unità. Il risultato complessivo regionale resta così negativo per 359 laureati.
Il dato colloca l’Abruzzo tra le regioni in cui l’arrivo di giovani qualificati dall’estero non riesce a compensare completamente le partenze. La situazione regionale si inserisce nel quadro del Mezzogiorno, che tra il 2019 e il 2024 presenta complessivamente un saldo negativo di 11.419 laureati tra i 25 e i 34 anni. A livello nazionale, invece, il saldo è positivo per 9.593 unità.
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