In Italia, +30% di ristoranti online per ordinare via app

Il digital food delivery continua a crescere in Italia, rappresentando tra il 20% e 25% dell’intero settore del domicilio, con un incremento rispetto al 2019 guidato dalle province e fuori dalle grandi città come Roma e Milano, oltre che da un aumento di domanda e offerta. Su Just Eat, nell’ultimo anno il +30% dei ristoranti ha scelto il digitale per ampliare business e clientela, con richieste sul servizio 5/6 volte superiori durante il periodo di lockdown, e si è registrata un’espansione e rafforzamento della presenza territoriale di un ulteriore +12% guidata da Sardegna, Piemonte, Marche ed Emilia-Romagna, arrivando a servire con Just Eat il 66% della popolazione nazionale. Nell’analisi non solo i trend dei consumi, le cucine e i piatti più amati ed emergenti e le abitudini lungo tutto il territorio, ma per la prima volta anche nuove evidenze sulle emozioni (food mood), le occasioni e le modalità di condivisione che guidano le scelte degli italiani in fatto di food delivery, definendo in collaborazione con BVA Doxa i 6 identikit che rappresentano comportamenti, interessi e bisogni di chi ordina a domicilio in digitale.

Tra le novità dell’Osservatorio, oltre a una sezione dedicata ai consumi durante e post i mesi del lockdown però anche un’attenta analisi dei “food mood”, intesi come emozioni e occasioni, che guidano le scelte degli italiani quando ordinano cibo a domicilio online. La ricerca, condotta da Just Eat, rivela come il 62% si affidi al food delivery quando si sente positivo e con una sensazione di serenità, che insieme al 40% di chi lo fa quando si sente emozionato e con una sensazione di piacevole attesa e al 33% di chi ordina quando è soddisfatto e con sensazione di orgoglio, rivelano come il food delivery rappresenti un compagno per condividere emozioni positive. Il 56% invece ordina quando ha una sensazione di stanchezza mentale e cerca slancio e stimoli, mentre solo il 21% lo fa perché triste e con una sensazione di smarrimento e vede in un buon piatto una leva per ritrovare gioia. Anche le occasioni di consumo riflettono gli stati d’animo di chi ordina. Serenità e felicità fanno ordinare in occasione di esperienze di socialità, anche in famiglia (56%), festività e vacanze (51%), nuove avventure e cambi di vita (30%), compleanni e anniversari (23%), con la famiglia (39%) e il partner (30%) e che si vivono soprattutto durante il weekend (52%). Il food delivery viene scelto quando si è orgogliosi e soddisfatti (65%), nel caso del raggiungimento di un successo lavorativo o scolastico, cui segue il superamento di una sfida difficile (47%) o il ricevimento di un premio (19%).

Anche in questo caso la condivisione avviene in primis con la famiglia (40%) e con il partner (28%), più raramente con amici (19%), anche in relazione ai mesi di lockdown, e da soli (13%). Tra chi ordina quando si sente emozionato, spiccano invece momenti legati alla sperimentazione di qualcosa di nuovo (56%) o di importante (41%) e rispetto ad altri food mood qui emerge la condivisione con gli amici (22%) e la tendenza a ordinare nel weekend (52%). Ma il food delivery può rappresentare una fonte di gioia anche nelle situazioni meno piacevoli, al termine ad esempio di intense giornate lavorative o scolastiche (96%), vivendo l’esperienza da solo (36%) o in compagnia della famiglia (30%), se possibile nel weekend (72%), in uno stato d’animo di cattivo umore (65%) e delusioni personali o professionali (58%), ordinando per ritrovare uno slancio positivo nei propri piatti preferiti, da gustare preferibilmente da solo (52%) e in settimana (67%).

Oltre alle cucine più ordinate, lo studio rivela però anche le cucine più in crescita e i food trend del momento, in uno spettro che va dalla tradizione alle specialità oltreoceano, sintomo del legame degli italiani con le proprie origini culinarie, ma allo stesso tempo della voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. Re indiscusso resta il poké, che registra anche quest’anno una crescita di richieste con +133%, ma è proseguendo nella classifica che si fanno largo grandi novità. Tra queste spicca il gelato, che ha registrato un incremento del +110% e che si è dimostrato protagonista degli ordini durante il lockdown e il caldo anticipato nei mesi di aprile e maggio. Nuove nella classifica dei food trend anche le specialità di pesce con +27% e del kebab con +23%. Segue l’hamburger (+21%) la pinsa (+19%), che conferma la riscoperta di prodotti regionali nel mondo del cibo a domicilio, la cucina giapponese in settima posizione con +16%, il messicano in ottava con +16%, e la pizza e il pollo in nona e decima con +15%. Non mancano alcuni trend emergenti, che hanno visto anche l’apertura di nuovi ristoranti dedicati a queste specialità: i panzerotti, con una preferenza per quello classico pomodoro e mozzarella; la cucina mediorientale, con falafel, jiaozi, baozi e amok; bao e ravioli, con in testa i ravioli cinesi di carne; vegetariano con l’hamburger e thailandese con pad thai, riso thai e pollo satay. E per quanto riguarda i piatti più ordinati a livello nazionale? Ecco la classifica che conferma in parte quanto registrato nel 2019: pizza, patatine fritte, involtini primavera, supplì, olive ascolane, riso alla cantonese, panino kebab, crocchette di patate, nigiri sake e ravioli cinesi alla griglia.

Oltre a pizza, hamburger e giapponese infatti è il gelato ad aver scalato la classifica dei cibi più ordinati, dimostrando di essere anche quello con il numero maggiore di ordini in aumento (+230%) seguito dalle bevande, anche birre e vini (+128%) e dal giapponese che cresce comunque del +42% durante il lockdown insieme alle specialità di pesce con + 20% e alla cucina italiana, anche in relazione ai nuovi ristoranti nostrani che tra marzo e maggio hanno scelto il digital food delivery durante il periodo di chiusura. In particolare, l’incremento di ristoranti si è fatto sentire di più in alcune zone, tra cui Foggia, Prato, Taranto, Salerno, Livorno e Pescara e, come a livello nazionale, ha coinvolto soprattutto piccole realtà locali che hanno scelto di restare aperti solo con le consegne a domicilio. Crescono inoltre i pagamenti digitali e alcune specialità che hanno segnato i giorni di lockdown, come la Colomba, i menù per la famiglia e i bambini, i kit compleanno con dolci e vaschette di gelato

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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