Teramo è tra le città italiane con l’aumento del costo della vita più contenuto a gennaio. Secondo la classifica dell’Unione Nazionale Consumatori, il capoluogo abruzzese registra un’inflazione tendenziale dello 0,3%, con un incremento annuo di spesa pari a 74 euro per una famiglia tipo.
Nella graduatoria delle città più “virtuose”, Teramo si colloca al sesto posto, dopo Campobasso (-0,1%, con un risparmio di 24 euro annui), Modena (0%), Pisa (+0,1%, +27 euro), Brindisi (+0,2%, +39 euro) e Potenza (+0,3%, +66 euro). A Teramo seguono Ravenna e Piacenza (+0,3%, +83 euro), Sassari (+0,5%, +100 euro) e Livorno (+0,4%, +108 euro).
All’estremo opposto della classifica figura Cosenza, con un’inflazione del +2,6% e una maggiore spesa annua di 506 euro per famiglia. Tra le città con i rincari più elevati anche Pistoia (+1,8%, +487 euro) e Bolzano (+1,4%, +465 euro).
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