Lavoro, oltre 1 milione di assunzioni in più in 7 mesi

Un consistente aumento sia per le assunzioni che per le cessazioni di contratto nei primi sette mesi del 2022. Tra gennaio e luglio – secondo l’Osservatorio Inps sul precariato – sono stati attivati oltre 5 milioni di contratti a fronte di 3,9 milioni di cessazioni. La variazione netta positiva è di quasi 1,08 milioni di rapporti di lavoro tra gennaio e luglio. Crescono anche i rapporti di lavoro a tempo indeterminato con 286.313 unità, se si contano anche le trasformazioni da contratti a tempo determinato. Un valore che è oltre il doppio di quello registrato nello stesso periodo del 2021, quando i posti fissi si erano attestati a quota 118.669. Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 874.043 (+33%) con la crescita più alta dal 2015 mentre le trasformazioni in contratti stabili sono state 444mila (+68%). L’aumento consistente delle cessazioni da contratto (+31,3%) e in particolare quello delle cessazioni da rapporto a tempo indeterminato (+26,1%) sono legate probabilmente anche alla vivacità del sistema con un numero rilevante di passaggi da un lavoro all’altro. Su questo mese non sono stati diffusi dati sui motivi delle cessazioni ma la crescita sia delle chiusure che delle attivazioni di rapporti di lavoro segnala una tensione positiva sul mercato. Il saldo tra attivazioni e chiusure è stato positivo anche per i contratti a termine con 200.189 unità ma in calo rispetto a quello di quasi 362mila dello stesso periodo del 2021. La variazione netta è positiva e in lieve aumento per l’apprendistato (12.555) e in lieve calo per i contratti stagionali anche se positiva per 427.307 unità. Per i contratti in somministrazione si registra un saldo positivo di 58.744 unità mentre per i contratti intermittenti la variazione netta è positiva per 94.903 unità. A luglio il saldo annualizzato che identifica la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro (differenza tra le posizioni di lavoro in essere alla fine del mese di luglio rispetto al valore analogo alla medesima data dell’anno precedente) si attesta su 609mila unità.

L’Inps ha diffuso anche i dati sulla cassa integrazione a settembre: 35,6 milioni di ore autorizzate che significano un aumento del 9% su agosto e un calo del 70,7% su settembre 2021. Nei primi nove mesi le ore autorizzate sono state circa 463 milioni. E’ positivo in particolare il dato sul “tiraggio”, ovvero sull’uso effettivo delle ore autorizzate che tra gennaio e luglio è stato pari al 26,6%. In pratica a fronte di 394,8 milioni di ore autorizzate nei primi sette mesi ne sono state utilizzate fino al mese di riferimento appena 105 milioni. Il tiraggio nello stesso periodo del 2020 in piena pandemia era stato del 45,2% e del 39,5% nel 2021. L’Inps infine ha diffuso il dato sulle richieste di disoccupazione ad agosto segnalando un deciso aumento tendenziale (+20,5%) a quota 120.347. Nei primi otto mesi dell’anno le domande arrivate sono state 1.295.047 con una crescita del 21,6% sullo stesso periodo del 2021. Tra gennaio ed agosto sono arrivate 1.273.331 domande di Naspi con una crescita del 21,8% e 21.716 domande di Discoll con un aumento del 13,8%.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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