L’export aumenta su base annua del 29,5%, i dati per settore

Buone notizie per l’export italiano. Secondo quanto rilevato dall’Istat a maggio si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, piu’ intensa per le esportazioni (+4,8%), lieve per le importazioni (+0,3%). L’aumento su base mensile dell’export e’ dovuto all’incremento delle vendite verso entrambe le aree, Ue (+4,9%) ed extra Ue (+4,6%). L’export aumenta su base annua del 29,5%: la crescita e’ piu’ sostenuta verso l’area Ue (+32,6%) rispetto ai mercati extra Ue (+26,1%). L’import registra un incremento tendenziale del 48,8%, che coinvolge sia l’area Ue (+36,6%) sia, in misura molto piu’ ampia, l’area extra Ue (+65,5%).
A maggio, spiega l’Istat, “si rafforza la crescita congiunturale dell’export – ininterrotta da inizio anno – sostenuta dal commercio con i paesi sia Ue sia extra Ue e trainata soprattutto dalle vendite di beni strumentali e beni intermedi. Nella media degli ultimi tre mesi la dinamica congiunturale e molto positiva. Su base annua, l’export segna una netta accelerazione (+29,5%, da +15,1% di aprile), con incrementi diffusi a tutti i settori e a tutti i principali paesi partner, a esclusione di Russia e Cina. Gli acquisti di gas naturale e di petrolio greggio contribuiscono per 13,9 punti percentuali al forte incremento tendenziale dell’import del nostro Paese”. Nel trimestre marzo-maggio, rispetto al precedente, l’export cresce del 7,9%, l’import del 10,1%.

Tra i settori che contribuiscono maggiormente all’aumento tendenziale dell’export si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+33,5%), prodotti petroliferi raffinati (+118,5%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+46,4%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+28,2%). Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori all’incremento dell’export nazionale sono Stati Uniti (con un aumento del 42,0%), Germania (+27,1%) e Francia (+31,7%). Le vendite verso Russia (-9,5%) e Cina (-9,1%) risultano ancora in calo. Nei primi cinque mesi del 2022, la crescita tendenziale delle esportazioni (+22,6%) e’ dovuta in particolare all’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+29,2%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+34,5%), prodotti petroliferi raffinati (+99,4%), sostanze e prodotti chimici (+28,5%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+20,8%).

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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