Multinazionali, la mappa delle unità locali nelle regioni d’Italia

Le unità locali di multinazionali sono mediamente più grandi delle altre tipologie d’impresa, caratteristica che assume forme particolarmente nette in alcuni territori. Per le multinazionali estere, fra le regioni emerge la Liguria (46,8 addetti medi delle multinazionali estere rispetto ai 25,4 delle multinazionali italiane, ai 10,8 dei gruppi domestici e ai 2,4 delle imprese indipendenti) dove sono presenti multinazionali attive nel settore del trasporto marittimo e nella fabbricazione di altri mezzi di trasporto. Nel Lazio le quote sono pari a 36,7 addetti per le multinazionali estere, 34,7 per le italiane e 10,2 e 2,3 rispettivamente per i gruppi italiani e le imprese indipendenti. Nel Mezzogiorno, rileva l’Istat, le multinazionali (con dimensioni medie maggiori rispetto alle imprese operanti solo sul territorio nazionale) sono attive in Abruzzo nella fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi e nel settore tessile e in Puglia nel settore farmaceutico e nella fabbricazione di mezzi di trasporto. Per le multinazionali Italiane, la dimensione media maggiore (63,9 addetti) si registra in Basilicata (29,8 addetti per le unità locali di multinazionali estere, 10,9 per i gruppi italiani e 2,4 per le indipendenti)

La produttività del lavoro delle unità locali dei gruppi multinazionali, italiani ed esteri, è mediamente più elevata rispetto a quella delle restanti unità locali. La Toscana è la regione in cui i livelli di produttività sono più elevati per le multinazionali (138mila euro per le estere, 103mila per le italiane). Segue la provincia autonoma di Trento, con 136mila euro per la produttività delle unità locali di gruppi esteri e con 77mila per i gruppi multinazionali italiani. Nel Lazio è maggiore la produttività delle unità dei gruppi multinazionali italiani (136mila), rispetto a quella comunque elevata dei gruppi esteri (116mila). Si segnala il differenziale positivo della produttività delle unità locali di multinazionali italiane in molte regioni del Mezzogiorno. In Sardegna 114mila euro rispetto ai 64mila delle estere, ai 50mila delle domestiche e ai 26mila delle indipendenti e in Puglia 98mila rispetto rispettivamente a 50mila, 50mila e 26mila. Nella provincia autonoma di Bolzano/Bozen la produttività nei gruppi domestici pari a 98mila euro è invece superiore a quella dei gruppi multinazionali esteri (78mila) e italiani (83mila).

Fra le unità locali con 250 addetti e oltre, emergono le multinazionali, sia italiane sia estere, in tutte le regioni. In Toscana la produttività delle grandi unità locali a controllo estero è addirittura 11 volte più alta di quella delle indipendenti; nel Lazio la produttività delle multinazionali italiane è oltre 5 volte superiore a quella delle indipendenti. Il costo del lavoro pro-capite delle unità locali delle multinazionali, estere e italiane, supera ovunque quello delle imprese domestiche. Il valore più elevato si ha in Lombardia (44mila euro), seguono Lazio (43mila euro) e Toscana (40mila euro). La Liguria ha il costo del lavoro pro-capite più basso per le unità locali di gruppi esteri (27,3mila euro), inferiore a quello delle unità locali di gruppi multinazionali italiani (40mila) e di gruppi non multinazionali (30mila euro), ma registra per le unità di gruppi multinazionali italiani la retribuzione media più alta (40mila euro), in Calabria è all’opposto quella più bassa (28mila euro)

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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