La Ast Cisl Pescara in una nota esprime preoccupazione per le conseguenze della nuova fase di aumento dei prezzi di gas e petrolio, che sta incidendo sui costi delle materie prime e sul sistema produttivo locale. Secondo il sindacato, i rincari stanno già producendo effetti sul costo della vita e sulle attività economiche, con possibili ripercussioni anche in vista delle festività pasquali.
Alcune aziende del territorio pescarese – si legge ancora – hanno segnalato difficoltà legate all’aumento dei costi di approvvigionamento e di trasporto, con il rischio di compromettere la sostenibilità delle attività e i livelli occupazionali. La Cisl evidenzia la possibilità di ricorso alla cassa integrazione o, nei casi più critici, alla chiusura delle imprese.
Il sindacato chiede un intervento del governo e la convocazione delle parti sociali per adottare misure in grado di contenere gli effetti degli aumenti energetici. Viene inoltre richiamata la necessità di un confronto tra istituzioni e rappresentanze per tutelare lavoro, reddito e competitività del sistema produttivo.
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