Nel 2024 il reddito disponibile delle famiglie in Abruzzo è cresciuto del 3,29% in valore complessivo, passando da 24.959,1 a 25.779,6 milioni di euro, mentre il reddito pro capite ha registrato un aumento del 3,43%, salendo da 19.635,84 a 20.309,38 euro. Il dato emerge dall’analisi di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne su dati Istat.
La crescita regionale si colloca sopra la media nazionale, pari al 2,98%, e in linea con l’andamento del Mezzogiorno, che registra un incremento del 3,38%, superiore a quello del Centro-Nord.
A livello provinciale, Teramo si distingue con un aumento del 4,80% del reddito disponibile, passando da 6.039,36 a 6.329,30 milioni di euro, tra i valori più elevati in Italia per crescita. Pescara registra un incremento del 3,09%, mentre L’Aquila si attesta al 2,75% e Chieti al 2,59%.
Nella classifica del reddito pro capite 2024, Pescara è la prima provincia abruzzese con 21.618,17 euro (60° posto nazionale), seguita da Teramo con 21.121,50 euro (63°), Chieti con 20.349,63 euro (69°) e L’Aquila con 17.984,47 euro (81°).
Nonostante la crescita, resta il divario con il Nord: il reddito pro capite del Settentrione supera di circa il 50% quello del Mezzogiorno, confermando una distanza economica ancora significativa tra le diverse aree del Paese. Milano si conferma salda al primo posto con 36.188 euro a testa, seguita da Bolzano (32.680 euro) e Monza e della Brianza (30.182 euro). Sul fronte opposto, Foggia chiude la graduatoria con 14.953 euro preceduta da Agrigento (15.059 euro) e Caserta (15.288 euro).
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