Incrementi medi del contributo pubblico del 30%, con punte fino al 70% del contributo originario, per garantire continuità alla ricostruzione privata dopo la cessazione delle misure legate al Superbonus. È quanto prevede il decreto congiunto 14 maggio 2026, numero 6, adottato dagli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere.
Il provvedimento introduce criteri straordinari di adeguamento dei contributi destinati alla ricostruzione post sisma 2009, sia per le pratiche già depositate sia per i cantieri in corso, all’Aquila, nei Comuni del cratere e in quelli fuori cratere. L’atto attua il decreto-legge 11 giugno 2024, numero 76, convertito nella legge 8 agosto 2024, numero 111, e punta a compensare il venir meno delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura.
Secondo il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il decreto rappresenta un provvedimento strategico per garantire continuità alla ricostruzione privata e mettere in sicurezza la fase finale dei cantieri. Biondi ha ricordato anche il percorso avviato nel 2022 con l’emendamento che consentì un primo aumento del 20% dei contributi per fronteggiare il rincaro di materie prime, energia e carburanti.
Il sindaco ha sottolineato che all’Aquila la ricostruzione privata ha raggiunto livelli avanzati, attestandosi attorno al 96% tra interventi conclusi e in fase di ultimazione, e ha ringraziato Usra, Usrc, Governo, Mef e Struttura di missione sisma 2009.
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