Prenderanno il via domani, sabato 4 luglio, i saldi di fine stagione in Abruzzo. Secondo le stime di Fismo-Confesercenti, il 36% dei consumatori ha però già acquistato nei giorni scorsi beneficiando di offerte e sconti anticipati inviati da marchi nazionali e internazionali.
Per Marina Dolci, componente della giunta nazionale di Fismo-Confesercenti, serve una riforma strutturale dei saldi, perché le vendite di fine stagione incidono tra il 25% e il 30% del fatturato annuo dei negozi di abbigliamento, ma il loro peso si è ridotto negli ultimi anni a causa di promozioni e ribassi anticipati, soprattutto online.
Confesercenti richiama anche il ruolo dei negozi di prossimità e la raccolta firme per istituire Zone economiche speciali di prossimità nei centri urbani. Sui saldi interviene anche Federmoda-Confcommercio Pescara, con il presidente Enzo D’Ottaviantonio, che invita a sostenere gli acquisti nei negozi cittadini.
«Tra il 2019 e il 2025 in tutta Italia hanno chiuso oltre 18mila negozi di abbigliamento e calzature, con circa 17mila posti di lavoro persi – aggiunge Franco Menna, assieme a Dolci referente Fismo per l’Abruzzo – la spesa delle famiglie per moda e calzature è scesa dal 7% al 3,7% dei consumi. I negozi indipendenti, che restano circa la metà dei punti vendita, oggi pesano per il 20-25% del mercato, contro oltre il 75% degli anni Ottanta. Occorre ristabilire una equa concorrenza fra negozi fisici e negozi online: questi ultimi beneficiano di un trattamento fiscale senza precedenti e di una assenza totale di regole e controlli. Occorre però che la riforma sia europea, l’impressione è che gli Stati nazionali, e tantomeno le singole Regioni, non abbiano i poteri necessari per intervenire da soli».
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