Solo lo 0,4% delle risorse del fondo sanitario nazionale gestite dalle aziende sanitarie viene destinato ai servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal). È quanto emerge da un’analisi della Uil su 98 rendiconti di spesa 2024 delle Asl.
Il dato riguarda anche l’Abruzzo, dove la quota destinata agli Spsal si attesta allo 0,19%, in linea con il Veneto ma inferiore ad altre regioni come Toscana (0,6%) e Basilicata (0,57%). A livello locale, tra le aziende con valori più bassi figura anche la Asl di Pescara con lo 0,13%.
“I dati della spesa per i Spasl sono del tutto insoddisfacenti e riflettono il sottofinanziamento del fondo sanitario nazionale – commenta la segretaria confederale Ivana Veronese –. È fondamentale fare più prevenzione perché prevenire costa meno che curare. Serve con urgenza un aumento del fondo sanitario nazionale, vincolando una parte delle risorse alla salute e sicurezza sul lavoro”.
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