L’Abruzzo si conferma tra le regioni più dinamiche del Paese sul fronte delle esportazioni. Nel primo trimestre del 2026 l’export regionale è cresciuto del 23,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un dato che colloca la regione al secondo posto in Italia per incremento delle vendite all’estero, alle spalle della Toscana (+30,2%) e davanti a Liguria (+20,8%), Basilicata (+18,2%) e Marche (+15,5%).
A livello nazionale, l’aumento delle esportazioni si è fermato all’1,3%, mentre il Mezzogiorno ha registrato una crescita del 7,1%. L’Abruzzo ha quindi evidenziato una performance nettamente superiore sia alla media italiana sia a quella dell’area meridionale.
Secondo l’Istat, uno dei contributi positivi alla crescita dell’export nazionale è arrivato dalle maggiori esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici provenienti da Toscana, Abruzzo e Lombardia. Un ulteriore impulso è stato determinato dall’aumento delle vendite verso gli Stati Uniti, con l’Abruzzo che ha registrato una crescita del 68,3% delle esportazioni dirette al mercato statunitense.
Nel complesso, il primo trimestre del 2026 ha visto una crescita delle esportazioni in tutte le ripartizioni territoriali italiane, con il Centro in aumento del 13,8% e il Sud del 7,1%. Tra le regioni, l’Abruzzo è risultato una delle realtà con la dinamica più favorevole, confermando il proprio contributo alla crescita delle esportazioni italiane.
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