Siccità e temperature elevate stanno causando danni alle coltivazioni in Abruzzo, con particolare criticità nella provincia di Chieti. Secondo Coldiretti, nelle aree non irrigue sono soprattutto vigneti e oliveti a risentire della prolungata assenza di precipitazioni, che dura ormai da circa 100 giorni.
Lo stress idrico sta mettendo sotto pressione le aziende agricole che non possono contare su sistemi di irrigazione e potrebbe tradursi in un calo rilevante della produzione. Le alte temperature aggravano ulteriormente le condizioni delle colture, già indebolite dalla scarsità d’acqua.
Il quadro abruzzese si inserisce in una situazione nazionale segnata da caldo estremo, siccità, grandinate e incendi. Coldiretti stima danni all’agricoltura italiana superiori a tre miliardi di euro, con il rischio di un ulteriore aggravamento se l’assenza di precipitazioni dovesse proseguire.
L’organizzazione agricola richiama inoltre la necessità di rafforzare la capacità di accumulo e gestione delle risorse idriche attraverso un piano nazionale degli invasi, il recupero delle infrastrutture esistenti e il potenziamento delle reti di distribuzione.
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