Stellantis ha confermato il ruolo dello stabilimento di Atessa nei piani industriali del gruppo. Nel corso dell’incontro con i sindacati a Roma, il responsabile delle attività europee Emanuele Cappellano ha ribadito che il polo abruzzese manterrà la propria missione produttiva nel settore dei veicoli commerciali, con investimenti destinati anche alla produzione degli e-van.
Per la Fim-Cisl Abruzzo Molise, attraverso il segretario generale Amedeo Nanni, il riconoscimento della centralità di Atessa rappresenta un elemento positivo, ma restano le preoccupazioni legate al futuro dei veicoli commerciali leggeri e all’attesa di un quadro normativo più favorevole. Il sindacato chiede a Stellantis, Governo e Unione europea di sostenere il comparto per garantire prospettive produttive e occupazionali stabili.
Anche la Uilm Abruzzo evidenzia il peso strategico del sito della Val di Sangro. Il coordinatore regionale Nicola Manzi sottolinea che nel 2025 il 43,71% della produzione italiana di Stellantis è stato realizzato ad Atessa e che un nuovo modello entrerà in produzione nel 2029, confermando la centralità dell’ex Sevel all’interno del gruppo.
A livello nazionale, Stellantis ha annunciato investimenti per 5 miliardi di euro in Italia entro il 2030 nel settore della ricerca e dell’innovazione. Mercoledì l’amministratore delegato Antonio Filosa illustrerà il piano strategico del gruppo davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
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