Tari, associazioni di categoria contrarie agli aumenti a Pescara

Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti provinciali esprimono preoccupazione per le indiscrezioni relative a un possibile aumento della Tari a Pescara. In una nota congiunta, le associazioni affermano che, se le anticipazioni fossero confermate, le imprese artigiane e commerciali subirebbero un’ulteriore penalizzazione.

Secondo le organizzazioni di categoria, negli ultimi anni le attività economiche hanno già sostenuto incrementi della tassazione locale legati al pre-dissesto del Comune, oltre ad aumenti dei costi per l’occupazione del suolo pubblico, i parcheggi e altre misure. Le associazioni richiamano anche le limitazioni introdotte dall’ordinanza comunale nota come “Ordinanza Cenerentola”, ritenendo che tali provvedimenti abbiano inciso sulle imprese cittadine.

Le sigle ricordano di aver chiesto nelle scorse settimane l’introduzione di misure compensative per i disagi causati dai numerosi cantieri aperti in città, proponendo una riduzione di alcune imposte locali, tra cui la Tari e il canone per l’occupazione del suolo pubblico.

Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti concludono chiedendo un confronto con l’amministrazione comunale, sostenendo di non aver ricevuto finora risposte alle richieste avanzate.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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