Dal 15 al 17 maggio il centro storico dell’Aquila ospiterà la seconda edizione di Vinorum, il festival del vino d’Abruzzo promosso dal Consorzio tutela vini d’Abruzzo e dalla Regione Abruzzo.
Saranno 52 le cantine presenti e 250 le etichette proposte tra piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici, con degustazioni guidate e iniziative dedicate al rapporto tra vino, territorio e cultura. Tra le novità è previsto il trenino del vino, che accompagnerà i visitatori verso i monumenti simbolo della città.
Il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha definito Vinorum un’occasione per valorizzare il comparto e rafforzare il legame tra produzioni di qualità e territorio. Per il presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi, il vino è il risultato del dialogo tra territorio, produttori e cultura.
“Con Vinorum abbiamo l’ambizione di raccontare un Abruzzo del vino che ha voglia di crescere, di fare sempre meglio e che è sempre più consapevole della propria identità e del proprio valore e lo faremo da L’Aquila, capitale italiana della Cultura 2026 – ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, assente all’incontro con i giornalisti per un imprevisto -. Il vino è il risultato di un dialogo continuo tra territorio, produttori e cultura: portarlo nel cuore del capoluogo di regione, in un contesto così ricco di storia e significato, significa rafforzare questo legame e condividerlo con un pubblico sempre più ampio”.
Tra gli appuntamenti principali figura l’omaggio a Luigi Cataldi Madonna, pioniere della viticoltura di montagna scomparso l’8 dicembre 2025, con la partecipazione del Centro di ricerche per la viticoltura montana. Secondo il vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, la rassegna rafforza il ruolo della città, Capitale italiana della cultura 2026, come luogo di incontro e promozione dell’identità regionale.
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