Il Merlo di Repubblica ha fischiato ancora

 Il merlo di repubblica ha fischiato ancora

Francesco Merlo deve avere una ossessione per Salvini. Molti di noi hanno visto il film “Lui è tornato”,ci ha fatto sorridere e ci siamo divertiti perché Mussolini non può tornare ed è assolutamente improbabile che compaia un suo emulo. Forse Merlo non la pensa così e se avesse visto il film potrebbe aver avuto incubi notturni in cui “Lui” gli stazionava ai piedi del letto con la faccia di Salvini

La storia della nave Diciotti ha stimolato i suoi timori e nell’articolo di ieri su La Repubblica paragona Salvini ad uno schiavista che anela vedere tutti i negri incatenati dal momento che si era augurato che coloro che avevano commesso reati fossero ammanettati D’altra parte si sa che Salvini è un razzista ed uno schiavista. E’ notorio che i suoi antenati facevano commercio di schiavi e lui continua la tradizione di famiglia. Una considerazione però va fatta; gli schiavisti andavano a prendere la gente di colore in Africa e la portava nel proprio paese per sfruttarne il lavoro. Salvini invece è uno schiavista alla rovescia; vuole che gli abitanti dell’Africa se ne stiano a casa loro e siano aiutati dove si trovano e questo per la semplice ragione che è il modo migliore per aiutarli. Coloro che guadagnano meno di due dollari al giorno sono nel mondo 5 miliardi e il loro numero cresce. Non c’è modo di ospitarli ed aiutarli tutti qui da noi ;l’unica opzione valida è sostenerli nei loro paesi. Merlo ipotizza che la storia delle minacce è tutta una invenzione, un bel trucco per portare indisturbati in Italia queste persone con un bel marameo al Ministro dell’Interno.

Mi è appena entrata nell’orecchio una pulce che mi dice: chi favorisce il trasferimento di queste persone in Italia non aiuta per caso i trafficanti di uomini? E questi trafficanti sono dei buoni samaritani o sono i nuovi schiavisti? E queste persone una volte arrivate da noi che fine fanno? Per alcuni che trovano lavoro o che stanno in albergo a guardare la televisione ce ne sono troppi che vengono sfruttati dalla delinquenza organizzata autoctona e straniera nel lavoro nero, nella prostituzione e nel traffico di droga.

Chi parla in favore dei porti aperti e della accoglienza generalizzata potrebbe inconsapevolmente favorire questi sporchi affari.

 

di Achille Lucio Gaspari

 

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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