Per la storia della ceramica di Rapino. I mulini di Fara Filiorum Petri. Raffaele Bozzelli e Fabio Cappelletti. 7 aprile 1858

*di Alessandro Morelli

All’origine del cognome Bozzelli. Raffaele Buzzelli vasaro. Anno 1838

Un Decreto di autorizzazione per costruire due piccoli mulini in territorio di Fara Filiorum Petri è l’atto preso in considerazione, riportato nella Collezione delle Leggi e de’ Decreti Reali del Regno delle Due Sicilie anno 1858, stampato a Napoli (1858) dalla Stamperia Reale.

«Decreto autorizzante il Comune di Fara Filiorum Petri in Abruzzo citeriore a concedere in enfiteusi per lo spazio di anni otto a’ Signori Raffaele Bozzelli e Fabio Cappelletti del Comune di Rapino un pezzo di suolo pubblico della estensione di canne sei quadrate nella Contrada Santini, accosto a’ mulini comunali, onde costruire sullo stesso due piccoli mulini per macinar bianca, con le norme indicate nella perizia dedotta a’ 15 di ottobre 1857 dall’architetto Lorenzo Vicentini, per l’annuo canone netto di carlini trenta, e con tutte le condizioni espresse nella deliberazione decurionale de’ due aprile 1856, omologata dal Consiglio di Intendenza con l’avviso de’ 30 gennaio 1858. (Napoli, 7 aprile 1858)».

Due importanti ceramisti hanno animato la vita economica, artistica rapinese nell’Ottocento; con la grande caparbietà di pionieri hanno costituito una filiera della ceramica che ha portato Rapino a fregiarsi di riconoscimenti nel campo dell’artigianato.

Fara Filiorum Petri ha fatto della energia idraulica sul Fiume Foro ed i suoi due affluenti una risorsa nei secoli per le gualchiere delle tintorie; nella ricerca, che si presenta, si conferma l’importanza dei mulini per la ceramica ed i suoi colori.

Dal Registro degli Atti dello Stato Civile, registro dei nati e battezzati del Comune di Rapino, anno 1838, conservato presso l’Archivio di Stato di Chieti, si rileva che l’originario cognome della famosa famiglia di ceramisti era “Buzzelli”, come è testimoniato nell’atto di nascita di Domenico Paolucci di Nicola, calzolaio e Angela D’Anniballe.

Il vasaio Raffaele, testimone nella redazione dell’atto di nascita del 14 agosto 1838, risultava domiciliato nel Rione di San Rocco. L’altro testimone era Don Silvio Amoroso di professione agrimensore.

Andrea Salvatore ricopriva la carica di Sindaco.

La firma per esteso riporta il cognome “Buzzelli” ben leggibile; con la presente ricerca si vuole porre l’attenzione sulla questione dei cognomi e delle modifiche avvenute prima del 1861 per uno studio più articolato della famosa famiglia di ceramisti abruzzesi.

Raffaele, nato nel 1796 a Castel di Sangro, fu il primo ad impiantare una bottega ceramica a Rapino nel XIX sec.

Ricoprì per alcuni anni la carica di sindaco.

Sposò in seconde nozze Elisabetta Amoroso.

Morì a Rapino nel 1884.

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Fig. 1 Panorama Fara Filiorum Petri, cartolina seconda metà del Novecento.

*storico

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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